The Miracle (album dei Queen del 1989)

Nella loro storia i Queen non avevano mai fatto passare un intervallo di 3 anni tra una pubblicazione e l’altra. Per questo motivo l’attesa montava assieme – purtroppo – ai pettegolezzi prima sulla tenuta del gruppo a livello di rapporti, fino ad arrivare alle sempre più pressanti illazioni sullo stato di salute di Freddie Mercury, che tutto sommato però era apparso solo l’anno prima in discrete condizioni di forma nel suo excursus solista con la soprano Montserrat Caballé.

La verità è che Freddie Mercury, dall’ultimo trionfale tour del 1986, non era più fisicamente in grado di sostenere un palcoscenico, e quindi la vita del celebre quartetto da lì in poi si sarebbe potuta solo svolgere all’interno di uno studio di registrazione. Quando però venne annunciata nella primavera del 1989 la pubblicazione di THE MIRACLE, i fans tirarono un sospiro di sollievo rivedendo i loro beniamini di nuovo in pista. La famosa copertina, che mostra un morphing delle 4 facce unite a formarne una, è una sorta di messaggio su una nuova e ritrovata unità.

La non più pressante necessità di dover eseguire del materiale dal vivo riportò i Queen ad una vena sperimentale che non si vedeva più da un pezzo. Mercury, pur malato ed in condizioni fisiche non ottimali, mostra una voce sapientemente ripulita da eccessi e dal fumo ossessivo e che ritorna ad essere nuovamente piena e cristallina. Il primo brano lanciato come singolo, I want it all, però è subito tormentone, si piazza in cima alle classifiche e fa ancora vedere che i Queen sono capaci di fare dell’hard rock di eccellente fattura. Non a caso sarà l’unico brano dei 10 presenti che sarà riproposto live con tutte le emanazioni successive della band post-Mercury.

I due brani d’apertura, Party e Khashoggi’s Ship, sono suonati in continuità in quanto parlano, da angolazioni diverse, del passato di eccessi della band. The Miracle è una composizione di Mercury intesa come uno dei tanti testamenti che si preparava a lasciare sapendo di non avere più una lunga vita davanti. Il tema è la speranza di non assistere più a guerre ed ingiustizie, resa con una composizione complessa con vari cambi di tempo, ritmo e tonalità, specie nella coda finale. The Invisible Man è un altro dei singoli estratti, frutto di un complesso giro di basso di John Deacon e con un testo di Roger Taylor che ironizza in maniera metaforica sulla lunga assenza dalle scene del gruppo. A metà del brano è presente un esplosivo assolo di Brian May che egli stesso ha dichiarato di averlo registrato praticamente all’impronta alla prima sessione. Breakthru è invece una fusione di due progetti diversi: l’intro è preso da una composizione incompiuta di Mercury dal titolo A new life is born, il resto è frutto ancora di Roger Taylor. Sostenuto nuovamente da un sapiente giro di basso, il brano ha un andamento coinvolgente e mostra un Mercury ancora vocalmente eccelso. Scandal invece è una composizione di Brian May che è un accorata invettiva contro una certa stampa scandalistica che indagava troppo da vicino su certe vicende private della band. A questo proposito va ricordato che il famoso chitarrista soffriva ormai da tempo di una profonda depressione dovuta alla fine del suo matrimonio ed alla preoccupazione per la salute dello storico compagno di band.

Freddie Mercury e John Deacon si mostrano in questo disco più affiatati che mai ed il bassista asseconda la vena melodica del compagno con due brani intimisti come Rain Must Fall, sostenuto anche da un inedito Taylor alle congas, e My Baby Does Me, dove ancora un giro di basso concepito con sapiente maestria mette l’accento su una canzone dall’andamento molto malinconico.

La chiusura è affidata alla pomposa (con tanto di sezione orchestrale) Was It All Worth It che, nelle intenzioni del frontman, doveva essere una sorta di brano-testamento qualora non ci fosse stato il tempo di concepire altri album successivi. Si ripercorre infatti parte della storia della band con lati positivi e meno positivi, con la convinzione però che alla fine “ne è valsa la pena”. Un poderoso riff di Brian May rende il brano epico e degna chiusura di un disco che comunque si può considerare un altro importante mattone per rafforzare la leggenda dei 4 Queen.

Nell’edizione CD verranno svelati altri due brani inizialmente esclusi dalla tracklist: lo strumentale Chinese Torture e Hang on in there, brano a cui hanno contribuito i 4 membri con varie intuizioni. Quest’ultima canzone in particolare riprende alcune parti strumentali di un altro brano intitolato I guess we’re falling out poi scartato. Disseminate tra i vari singoli pubblicati, verranno svelate altre B-side più o meno complete come Stealin’, Hijack my heart e soprattutto My life has been saved, che verrà ripescata e riproposta in una nuova versione nel postumo MADE IN HEAVEN (1995).

Come detto, non potendo più contare sulla promozione tramite concerti, i Queen puntarono tutto sulla forza visiva dei videoclip, di cui ne vennero girati addirittura 5. Tra quelli rimasti più nell’immaginario, The Miracle è girato con la presenza di 4 bambini che emulano visivamente le gesta dei loro idoli, Breakthru invece è filmato sopra un treno scoperto rinominato per l’occasione “The Miracle Express”.

We use cookies to personalise content and ads, to provide social media features and to analyse our traffic. We also share information about your use of our site with our social media, advertising and analytics partners. View more
Cookies settings
Accept
Privacy & Cookie policy
Privacy & Cookies policy
Cookie name Active

Who we are

Suggested text: Our website address is: https://www.cinemaemusica.com.

Comments

Suggested text: When visitors leave comments on the site we collect the data shown in the comments form, and also the visitor’s IP address and browser user agent string to help spam detection.

An anonymized string created from your email address (also called a hash) may be provided to the Gravatar service to see if you are using it. The Gravatar service privacy policy is available here: https://automattic.com/privacy/. After approval of your comment, your profile picture is visible to the public in the context of your comment.

Media

Suggested text: If you upload images to the website, you should avoid uploading images with embedded location data (EXIF GPS) included. Visitors to the website can download and extract any location data from images on the website.

Cookies

Suggested text: If you leave a comment on our site you may opt-in to saving your name, email address and website in cookies. These are for your convenience so that you do not have to fill in your details again when you leave another comment. These cookies will last for one year.

If you visit our login page, we will set a temporary cookie to determine if your browser accepts cookies. This cookie contains no personal data and is discarded when you close your browser.

When you log in, we will also set up several cookies to save your login information and your screen display choices. Login cookies last for two days, and screen options cookies last for a year. If you select "Remember Me", your login will persist for two weeks. If you log out of your account, the login cookies will be removed.

If you edit or publish an article, an additional cookie will be saved in your browser. This cookie includes no personal data and simply indicates the post ID of the article you just edited. It expires after 1 day.

Embedded content from other websites

Suggested text: Articles on this site may include embedded content (e.g. videos, images, articles, etc.). Embedded content from other websites behaves in the exact same way as if the visitor has visited the other website.

These websites may collect data about you, use cookies, embed additional third-party tracking, and monitor your interaction with that embedded content, including tracking your interaction with the embedded content if you have an account and are logged in to that website.

Who we share your data with

Suggested text: If you request a password reset, your IP address will be included in the reset email.

How long we retain your data

Suggested text: If you leave a comment, the comment and its metadata are retained indefinitely. This is so we can recognize and approve any follow-up comments automatically instead of holding them in a moderation queue.

For users that register on our website (if any), we also store the personal information they provide in their user profile. All users can see, edit, or delete their personal information at any time (except they cannot change their username). Website administrators can also see and edit that information.

What rights you have over your data

Suggested text: If you have an account on this site, or have left comments, you can request to receive an exported file of the personal data we hold about you, including any data you have provided to us. You can also request that we erase any personal data we hold about you. This does not include any data we are obliged to keep for administrative, legal, or security purposes.

Where we send your data

Suggested text: Visitor comments may be checked through an automated spam detection service.

Save settings
Cookies settings